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Malattie trasmesse dalle zanzare

malattie zanzare

Cerchiamo di fare chiarezza verso le malattie trasmesse dalle zanzare in Italia, tralasciando le informazioni generiche ormai ampiamente disponibili ovunque e focalizzandoci sui fatti e sui dati.

Ormai basta fare qualche ricerca su Google per trovare informazioni generiche di vario genere. Si spazia da notizie scritte in chiave drammatica per raccogliere click dei portali generalisti ad articoli sapientemente allarmanti di quelli commerciali. Sappiamo che la zanzara è l'animale più letale al mondo, sappiamo anche che le malattie tropicali sono presenti in Italia.

Con questo articolo vogliamo focalizzarci sui fatti e sui dati relativi alle malattie trasmesse dalle zanzare in Italia.

Premessa: caso importato o autoctono

Innanzitutto è necessario fare una distinzione tra i casi di malattie di cui si sente parlare durante il periodo estivo.

  • Caso importato: Si verifica quando una persona soggiorna in un paese estero e viene infettato dalla puntura di una zanzara. Al ritorno a casa la malattia si manifesta.
  • Caso autoctono: Un soggetto che non ha viaggiato lontano dal luogo in cui vive viene infettato dalla puntura di una zanzara locale.

I casi importati sono i più frequenti e i meno allarmanti. Al contrario quelli autoctoni preoccupano in quanto dimostrano che la  malattia è trasmissibile localmente ovvero sono presenti zanzare che possono trasmettere la malattia da persona a persona. L'esempio più classico è quello della Malaria. 

Quali zanzare trasmettono malattie in Italia?

Le zanzare presenti dalle nostre parti che trasmettono le malattie sono:

  • Aedes albopictus (Zanzara tigre): è considerata una delle specie più invasive al mondo a causa delle sue elevatissime capacità di adattamento. Dopo la sua prima apparizione al porto di Genova negli anni 90 è ora diffusa in tutto il sud Europa.
  • Zanzara comune (Culex piepens): è la zanzara più diffusa in Europa.
  • Aedes aegypti: Attualmente non è presente in Italia. Dopo la sua scomparsa in Europa si è recentemente ristabilita nell'isola di Madeira e in alcune aree sulle coste del Mar Nero. E' una delle specie di zanzare più pericolose per quanto riguarda la trasmissione delle malattie.

Quali malattie trasmesse dalle zanzare in Italia?

Le malattie trasmesse dalle zanzare che si sono verificate in Italia sono le seguenti.

Chikungunya

chikv 2017 italia


La chikungunya è una malattia virale, tipica da importazione, non endemica nel nostro Paese, dove però ha dato origine a casi autoctoni grazie alla larga diffusione di uno dei vettori principali, la zanzara tigre.

In Italia ci sono state due epidemie di chikungunya. La prima si è verificata nel 2007 in Emilia Romagna, è stata provocata da un caso d'importazione e ha fatto registrare oltre 200 casi confermati in laboratorio. Si è trattato del primo focolaio riportato in Europa
La seconda epidemia si è verificata nel 2017 e ha fatto registrare circa 270 casi confermati. Tra questi, oltre 190 casi sono stati notificati dalla Regione Lazio (con focolai epidemici nei comuni di Anzio, Roma e Latina) e oltre 70 casi sono stati notificati dalla Regione Calabria (con un focolaio epidemico a Guardavalle Marina).

 

 

Ogni anno si verificano alcuni casi importati, ad esempio nel 2019 sono stati in totale 18 (fonte ISS), in linea con gli anni precedenti.

Chik 2019 

Dengue

La dengue, detta anche "febbre spacca-ossa" a causa degli intensi dolori muscolo-scheletrici, è una malattia virale, tipica da importazione, non endemica nel nostro Paese.

Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo ogni anno possono verificarsi dai 50 ai 100 milioni di casi di dengue. Nuove ricerche stimano una potenziale diffuzione molto più ampia ipotizzando il numero delle persona a rischio di contrarla vicino ai 4 miliardi in 128 paesi. Ad oggi le regioni delle Americhe, Asia sudorientale e Pacifico occidentale sono le più gravemente colpite.

In Europa ci sono stati alcuni sporadici casi di trasmissione autoctona di dengue in Francia e Croazia nel 2010, mentre i casi d'importazione riguardano un maggior numero di paesi.

In Italia, ogni anno, arrivano decine di persone contagiate dal virus. Dal 2012 al 2017 sono stati segnalati più di 600 casi importati. Secondo l'Istituto superiore di sanità, nel 2018 ne sono stati confermati 108. Durante il 2019, sono stati segnalati 23 casi confermati di dengue di importazione.

Dengue 2019

Zika

La febbre da Zika è una malattia tipica da importazione, non endemica nel nostro Paese. In base alle ricerche attuali esiste consenso scientifico che questo virus sia una causa di microcefalia e sindrome di Guillain-Barré.

L'Aedes aegypti è considerato il vettore più importante vettore, ma anche l'Aedes albopictus e altre specie si sono dimostrate in grado di infettarsi e di trasmettere il virus.

Anche se conosciuta da tempo la Zika è una malattia che si è diffusa solo di recente. Alle prime piccole epidemie di alcune centinaia di casi nel 2007, 2013 e 2014 è seguito un importante caso nel 2015, in Brasile, dove sono stati rilevati più di 6800 casi. Secondo gli ultimi dati divulgati nel 2019 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sono state evidenze di trasmissione vettoriale autoctona del virus Zika in un totale di 87 Paesi e territori. L'incidenza dell'infezione nelle Americhe ha raggiunto il picco nel 2016 ed è diminuita in modo sostanziale nel 2017 e nel 2018.

In Italia il picco di casi importati si è avuto nel 2016 coerentemente con la situazione internazionale.

Zika 2019

West Nile Virus

Con il termine generico di West Nile, letteralmente "Nilo Occidentale", si indicano due diverse malattie, provocate dal medesimo agente, la Febbre del Nilo Occidentale o West Nile Fever e l'omonima malattia neuroinvasiva, nota come West Nile Neuro Disease. Questa malattia è ormai endemica in Italia e talmente consolidata da essere mutata e avere sviluppato un nuovo ceppo denominato "Veneto".

Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nel 2019, negli stati membri dell'Unione Europea sono stati segnalati 410 casi umani mentre nei paesi limitrofi ne sono stati segnalati 53. Inoltre, sono stati comunicati 50 decessi dovuti alla malattia.
Nel 2018 erano stati riportati 1.605 casi umani (di cui 1.548 - 96% - acquisiti localmente) negli stati membri dell'UE e 580 casi nei paesi confinanti. In Italia il primo focolaio risale al 1998 in Toscana. Nel 2008 la West Nile è ricomparsa in Italia nell'area del delta del Po.

Secondo i dati della sorveglianza epidemiologica dei casi umani di malattia da virus West Nile, in Italia, dal 2008 al 2018, sono stati segnalati 475 casi umani confermati di malattia neuro-invasiva da West Nile autoctoni e 7 casi importati. La circolazione del virus West Nile è stata rilevata in 14 Regioni italiane: Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto.

Cosa fanno le istituzioni

Il problema sanitario causato dalle zanzare è noto da tempo. Le azioni principali non possono che essere una attenta sorveglianza orientata a rilevare tempestivamente eventuali casi di malattie importati o autoctoni che siano.

Il Ministero della Salute con la circolare n. 14836 del 18 maggio 2018 "Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare invasive (Aedes sp.) con particolare riferimento a virus chikungunya, dengue e virus Zika - 2018" ha definito le azioni fondamentali per il contrasto di questo problema.

Le Regioni, le Pubbliche Amministrazioni e i Comuni hanno la responsabilità di effettuare tempestivamente le attività per il controllo delle zanzare invasive (appartenenti al genere Aedes, "zanzara tigre"), applicando le raccomandazioni riportate nella circolare. I protocolli seguono schemi diversi a seconda dell'entità del rischio. 

Oltre al monitoraggio nel caso in cui si rilevino dei casi di malattie è necessario effettuare interventi di disinfestazione nelle aree interessate.

Altri aspetti che evidenziano quanto il problema sia importante riguardano ad esempio il controllo delle donazioni di sangue. Alle persone che abbiano soggiornato, anche una sola notte, nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione da virus Chikungunya, Dengue e Zika viene applicato il criterio di sospensione temporanea dalla donazione di sangue per 28 giorni dal rientro da tali aree.

Inoltre vengono definite le raccomandazioni per la popolazione per prevenire le punture di insetti e per ridurre il rischio di trasmissione delle arbovirosi. Si elencano quindi i consueti rimedi che vanno dall'uso moderato dei repellenti agli interventi larvicidi e adulticidi. 

Conclusioni

Le zanzare sono un problema sanitario importante e gli scenari futuri non sono positivi. Il riscaldamento globale e lo scambio delle merci sempre più intenso sono fattori che non possono che agevolare questi insetti nella colonizzazione del territorio. Una recente ricerca afferma che proseguendo con questi cambiamenti entro il 2050 metà della popolazione della terra vivrà nei territori colonizzati delle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus e sarà quindi esposta alle malattie che queste portano. 

C'è da dire che la ricerca scientifica è in continua evoluzione. Oltre agli attuali mezzi per contrastare la diffusione di questi insetti si stanno facendo importanti sperimentazioni in ambiti quali la diffusione dei maschi sterili che andrebbero a eradicare completamente la popolazione di zanzare da un certo territorio.

SIamo confidenti anche che le istituzioni si muovono proattivamente e con grande efficacia. A conferma di questo basta il fatto che le due epidemie di Chikungunya in Italia sono state tempestivamente identificate e gestite fino all'estinzione.

Per quanto ci riguarda assicuriamoci di fare la nostra parte nella prevenzione e nel contrasto alle zanzare ricordandoci che in media il 70% del territorio comunale è dei privati.

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