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Trappole per zanzare fotocatalitiche

Quali sono le caratteristiche che rendono una trappola per zanzare fotocatalitica? La fotocatalisi è un procedimento realmente efficace per incrementare la cattura delle zanzare? Con questo articolo proverò a rispondere a queste domande.

Innanzitutto un pò di storia. Apparecchi capaci di attirare e risucchiare zanzare e insetti volanti in generale esistono in commercio da molti anni. Ora si chiamano trappole per zanzare ma il principio che sfruttano è sempre lo stesso: una luce per attrarre, una ventola per catturare e un contenitore per intrappolare fino alla morte per disidratazione.

Con l'invenzione delle trappole per grandi superfici tutti hanno imparato che l'anidride carbonica è un potente attrattivo per le zanzare. Il limite delle trappole più piccole è sempre stato l'incapacità di produrre questo gas.

Che cos'è la fotocatalisi?

Il primo ad accorgersi che una pellicola di dimensioni nanometriche di biossido di titanio sotto l’azione della luce UV esercitava un effetto fotocatalitico fu Akira Fujishima dell’università di Tokio nel 1990.

La fotocatalisi trasforma le sostanze inquinanti in sali (nitrati di sodio e di calcio) ed anidride carbonica (CO2). I sali si depositano al suolo e vengono rimossi per la semplice azione del vento e della pioggia, mentre l'anidride carbonica si disperde naturalmente nell'atmosfera. I composti ottenuti dalla degradazione sono sali solubili già presenti in atmosfera, prodotti in quantità irrelavanti e soprattutto assolutamente innocui per l'ambiente e per la salute dell'uomo.

Per questo la fotocatalisi viene considerato un processo utile a purificare l'ambiente e le sostanze inquinanti. L'utilizzo ideale è creare superfici con queste proprietà per potere costruire città "autopulenti".

Il biossido di titanio (TiO2) irraggiato dalla luce solare o da una lampada a raggi UV sulla lunghezza d'onda 400-315 nm (che è la lunghezza d'onda degli UVA) è in grado di assorbire l’energia della luce e renderla disponibile per decomporre sostanze inquinanti attraverso reazioni chimiche.

Il biossido di titanio (TiO2) è quindi un semiconduttore. Esso è il catalizzatore di una reazione che avviene a causa dell'energia portata da un fotone, a sua volta emesso dal sole o dalla lampada. Il titanio non interviene nella reazione, non cambia la propria struttura, né il suo stato: favorisce soltanto la reazione fotocatalitica prestando i suoi elettroni che successivamente riacquista dall'ambiente. Quindi non si consuma.

Trappole per zanzare fotocatalitiche

La prima trappola che ha adottato la produzione di CO2 attraverso la fotocatalisi è stata la Zanzatrap, poi copiata da decine di varianti e prodotti simili.

Quindi le trappole per zanzare fotocatalitiche sono quelle trappole dotate di luci a raggi UV sulla lunghezza d'onda 400-315 nm all'interno delle quali potete trovare una piastrina ricoperta da una pellicola di biossido di titanio.

La luce, illuminando il TiO2 alimenta la reazione chimica di purificazione dell'aria e di produzione di CO2. Il fllusso d'aria provocato dalla ventola usata per aspirare gli insetti "nutre" la reazione con sostanze inquinanti.

Quindi teoricamente il processo è perfetto, però le mie perplessità sono le seguenti.

Considera che la base di partenza sono le sostanze inquinanti dell'aria, ritengo solo quelle che restano un tempo sufficiente in contatto con il biossido di titanio per potere avviare la reazione. Di queste solo una parte viene trasformata in CO2, infatti la reazione produce anche sali. Quindi la quantità di CO2 prodotta deve essere veramente infinitesima, neanche paragonabile con quella prodotta da un mammifero con la resiprazione.

Un ulteriore criticità è la seguente: già è noto che le zanzare non sono molto attratte dalla luce, alcune specie solo da certe lunghezze d'onda. Per esempio: secondo lo studio di Burkett & Butler le zanzare tigre risultano attratte da una luce con lunghezza d'onda di 600 nm. Il fatto di dovere usare luci a raggi UV di una frequenza ben precisa limita l'efficacia di tali sorgenti luminose per attrarre le zanzare.

Ritengo quindi che la fotocatalisi risulta un debole valore aggiunto alle trappole per zanzara.

Pubblicato in: Trappole per zanzare