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Zanzare italiane

Il territorio italiano si sviluppa su 300000Km2 di superficie ed ospita circa 70 specie diverse di zanzare, tutte con caratteristiche ed abitudini diverse l’una dall’altra.

Queste informazioni sono ben note alla comunità scientifica, diversamente si può dire per quanto riguarda l’italiano medio che lotta ogni estate contro questi insetti, spesso con un approccio sbagliato in partenza. Con l’affermazione della ormai onnipresente Zanzara Tigre, questo discorso acquista ancora più valore e va di pari passo con il crescente disagio creato da questi insetti ematofagi.

Non è più sufficiente dire “ho un problema di zanzare”, è necessario indagare un po’ più a fondo per capire con quale specie di zanzara si ha a che fare e di conseguenza, individuare il metodo migliore per intervenire. Per far questo non serve essere entomologi bensì un po’ più di attenti agli orari in cui si viene punti e come le zanzare si presentano, informazioni apparentemente di poco conto ma fondamentali per avere una prima diagnosi del problema che spesso porta all’identificazione della specie di zanzara presente nella zona.

Per capire meglio tutte queste differenze è necessario fare un po’ di chiarezza sulle principali zanzare italiane. Ecco come si presentano le più fastidiose:

culex 1.      Zanzara Comune (Culex pipiens): di colore marroncino chiaro, punge di sera e di mattina presto, è famosa per il suo ronzio nelle orecchie ed entra in casa. Molto diffusa in città perché si riproduce in piccoli ristagni d’acqua (micro focolai) e si sposta poco. È la zanzara con cui abbiamo sempre convissuto.
2.      Zanzara Tigre (Aedes albopictus): nera a strisce bianche, è attiva di giorno in particolare nelle ore pomeridiane, vola poco e quando punge è molto insistente, causa facilmente reazioni cutanee allergiche. Ha colonizzato perfettamente l’ambiente cittadino perché ha saputo sfruttare piccoli ristagni come tombini e sottovasi dove si sviluppa velocemente. Dato che vola molto poco (massimo 200m), a volte è possibile circoscrivere l’area infestata. Con il suo “sbarco” in Italia, la sensibilità al problema delle zanzare è aumentata parecchio.

3.      Zanzara di risaia (Ochlerotatus caspius): marrone e lievemente striata, vola per diversi chilometri, infesta ampie aree nelle ore serali per poi sparire in tarda serata. Generalmente viene da lontano (fino a 20km) ma chi vive vicino a grandi zone umide, dove questa zanzara si riproduce, può averle tutto il giorno nascoste nella vegetazione. Più diffusa nelle campagne.

Di seguito un diagramma di flusso che semplifica la diagnosi del problema.

Vediamo ora come sfruttare al meglio le informazioni derivanti da queste brevi descrizioni.

Le zanzare cittadine (zanzara comune e zanzara tigre), in grado di svilupparsi velocemente in piccoli ristagni, vanno controllate principalmente mediante la prevenzione antilarvale, impedendo così che tali zanzare si riproducano proprio nella nostra proprietà. Questo significa prestare particolare attenzione ad eliminare ogni piccolo ristagno d’acqua superfluo, qual’ora non fosse possibile, è necessario procedere somministrando regolarmente pastiglie effervescenti di antilarvale, disponibili in formulati biologici estremamente specifici e sicuri per noi e per i nostri animali. La prevenzione antilarvale è il primo passo, nonché la più importante operazione da mettere in atto nella lotta alle zanzare cittadine. Sapendo inoltre che tali zanzare sono presenti nel nostro giardino, è possibile effettuare trattamenti ad azione abbattente/residuale ottenendo risultati buoni, anche se per non più di 2 settimane di efficacia, tempo entro il quale la zanzara ricolonizza l’area trattata. Un’alternativa meno impattante sull’ambiente può essere l’utilizzo di dispositivi per la cattura di insetti ematofagi. Tali strumenti, tramite la produzione di vari stimoli attrattivi, permettono di catturare gradualmente nel tempo le zanzare presenti nel giardino, contribuendo alla diminuzione di queste e contenendo le zanzare che sopraggiungono dall’esterno. È sempre possibile utilizzare repellenti per scongiurare le punture.

Diverso il discorso per quanto riguarda quelle zanzare che sopraggiungono in sciami (zanzara di risaia); non riproducendosi direttamente nel nostro giardino, la lotta antilarvale non funzionerebbe, parimenti i trattamenti adulticidi sarebbero uno spreco di tempo e denaro, perché al momento del trattamento, non è presente alcuna zanzara! Persino l’effetto di repellenza, della durata di circa 2-3 giorni in condizioni ottimali (lontano dalla luce diretta del sole) sarebbe poco efficace, bloccando l’arrivo dello sciame solo per quel breve lasso di tempo. Cosa si fa allora? Per queste situazioni è necessario munirsi di sistemi di difesa insetticidi/repellenti di efficacia conclamata da utilizzare al momento del bisogno. Non sarà quindi possibile eradicare il problema delle zanzare che arrivano a sciame ed infestano un’area, potremo solo difenderci utilizzando le migliori armi a nostra disposizione.

Bastano poche informazioni in più, frutto di un’osservazione più attenta per attuare un piano di lotta specifico per le nostre esigenze. Ancora una volta il detto “conosci il tuo nemico e potrai combatterlo”, si rivela più che mai pertinente.

Pubblicato in: Conoscere il nemico