Blog navigation

Ultimi post

Zanzara tigre e cimiteri

I cimiteri e gli innumerevoli vasi utilizzati per i fiori formano un vero e proprio allevamento di zanzare. Alcuni comuni obbligano a rispettare alcune regole di buon comportamento che è bene conoscere e applicare.

Le zanzare per riprodursi hanno bisogno di acqua. Alcune specie possono gradire acque salmastre mentre altre acque marcescenti ma poco cambia, il concetto di base è sempre lo stesso: "dove l'acqua ristagna per la zanzara e una cuccagna". Specialmente la tristemente nota e fastidiosa zanzara tigre, capace anche di trasmettere malattie nel nostro paese, trova nei microristagni l'ambiente ideale per riprodursi. Infatti questa specie, originaria delle giungle del sud-est asiatico, sfrutta al meglio le situazioni tipiche di questi ambienti (gusci di noci di cosso, incavi degli alberi) per proliferare.

Tutto questo per dire che le zanzare sono già abbastanza brave a riprodursi da sole senza bisogno di avere il nostro aiuto. Una attenzione particolare va posta ai cimiteri dove i numerosissimi vasi e contenitori pieni di acqua sono un vero e proprio allevamento di zanzare a cielo aperto.

La presenza di fiori e vegetazione immersa nell'acqua crea proprio la situazione preferita dalla zanzara tigre: acqua stagnante, marcescente e ricca di materiale organico. Chi abita nei dintorni dei cimiteri può solo applicarsi per formare delle barriere artificiali verso questi ambienti in attesa che le ordinanze emesse da certi comuni (ma soprattutto il buon senso delle persone) evitino queste spiacevoli situazioni.

Ecco alcune semplici regole che dovrebbero essere osservate nei cimiteri:

Per i cittadini

1) eliminare i sottovasi posti all’aperto. In alternativa cambiare l’acqua almeno una volta alla settimana svuotandola sul terreno (non nei
tombini) o introdurre nel sottovaso un fascio prodotti larvicidi in grani o pastiglie;

2) mantenere capovolti e svuotati dall’acqua tutti gli annaffiatoi eventualmente lasciati in cimitero;

3) riempire di sabbia i vasi contenenti fiori finti qualora posti all’aperto;

4) rimuovere l’acqua stagnante da ogni invaso o incavo eventualmente presente sulle tombe all’aperto

Per le imprese operanti nei cimiteri

1) Rimuovere dalle aree esterne secchi, bidoni, carriole ecc.. dopo l’uso o precipitazione atmosferica, svuotarli sul terreno (e non nei tombini) e mantenerli capovolti;

2) Ridurre al minimo indispensabile il tempo di stoccaggio in cimitero dei rifiuti procedendo ad una decisa intensificazione del trasporto in discarica;

 

Eventuali interventi adulticidi in assenza di questi accorgimenti sono assolutamente inutili.

Pubblicato in: Conoscere il nemico