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Previsione zanzare 2014

Come di consueto a Marzo tiro le somme sul clima dell'inverno appena trascorso e sulle previsioni dell'infestazione di zanzare per la stagione ormai imminente.

Senza la presunzione di volere emulare il Meteo Zanzare di Vape Foundation, mi piace ipotizzare come potrebbe essere la prossima stagione dal punto di vista dell'infestazione di zanzare. Come rappresentato anche dall'immagine si tratta sostanzialmente di tirare ad indovinare, alcuni rilevamenti però possono essere oggettivi.

Ci siamo tutti accorti che l'inverno 2013/2014 è stato molto mite. Forse non tutti sanno che si colloca al secondo posto tra gli inverni i più caldi degli ultimi due secoli. Un'altra eccezionalità sono state le abbondantissime piogge. A rilevarlo è l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche.

Febbraio chiude l'inverno 2013/2014 con temperature nettamente sopra la media stagionale (+2,5°) di riferimento (1971-2000). Risulta in questo modo il febbraio più caldo dal 1800 secondo solo a quello del 1990 (+2.7°).

Il dato fa seguito ai record di dicembre 2013 (+0,8°) e gennaio 2014 (+2,1°). Dicembre si colloca al 22-esimo posto mentre gennaio è sul podio con un terzo posto.

I risultati del trimestre portano a chiudere la stagione invernale 2013/2014 al secondo posto tra le più calde con un'anomalia di +1,8° sopra la media. La vetta della classifica spetta all'inverno 2006/2007 (+2,0°) che fu però abbastanza secco.

Un altro primato spetta invece all'inverno appena passato, la piovosità. Si sono verificate il 62% di piovosità in più rispetto alla media 1971-2000 rientrando così tra i 15 più piovosi della serie bisecolare. Nel nord Italia le precipitazioni sono state ancora maggiori dove sono caduti oltre il doppio dei millimetri di pioggia abituali classificando il periodo come il terzo più piovoso di sempre.

Ma cosa comporta un inverno mite e piovoso per le popolazioni di zanzare?

Inverni miti causano una minore mortalità della popolazioni di zanzare, in qualunque forma essa sverni. Una volta ripreso il loro ciclo riproduttivo, le zanzare a causa del loro aumento esponenziale raggiungeranno prima un livello di infestazione insopportabile.

Le abbondanti piogge invernali potrebbero però avere in parte compensato la riduzione di popolazione dovuta al freddo disperdendo le uova di zanzare tigre deposte in luoghi altrimenti sicuri.

Molto dipenderà dalla prossima primavera. Se le temperature dovessero proseguire questa tendenza il risveglio delle zanzare sarebbe anticipato. Dato che il loro ciclo di vita è influenzato dalle temperature si riprodurrebbero più velocemente anticipando i picchi di infestazione massima che solitamente si verificano a fine agosto.

Frequenti piogge primaverili moltiplicherebbro i possibili focolai di riproduzione rendendo ancora più rapida e agevole l'invasione.

Possiamo quindi affermare che a causa del clima degli ultimi tre mesi ci presentiamo all'inizio della stagione notevolmente svantaggiati. Se il clima dovesse proseguire la tendenza attuale sarà una stagione caratterizzata da mooolte zanzare.

Pubblicato in: Generale