A novembre il prato rallenta: le giornate si accorciano, il terreno si raffredda e l'erba cresce sempre meno. Non è però il momento di dimenticarsene. Quello che fai nelle prossime settimane decide come ritroverai il tuo prato in primavera: fitto e verde, oppure diradato e pieno di muschio.
Ecco le cinque cose da fare, in ordine, prima che arrivi il freddo vero.
1. Taglia, ma non troppo basso
Finché l'erba si allunga, i tagli continuano. Evita però di abbassare l'altezza di taglio proprio adesso: un prato rasato ha meno foglia per fare scorta di energia e arriva più debole all'inverno.
- Taglia solo quando l'erba è asciutta: quella bagnata si strappa e si schiaccia.
- Usa una lama ben affilata, che taglia netto invece di sfilacciare le foglie.
- Quando l'erba smette di crescere, smetti anche tu: non serve tagliare per abitudine.
2. Togli le foglie cadute
Uno strato di foglie sul prato toglie luce e trattiene l'umidità. Sotto, l'erba ingiallisce e diventa più esposta alle malattie e al muschio. Rastrella le foglie con regolarità nelle settimane in cui ne cadono di più, senza aspettare che si accumulino.
3. Concima con più potassio, finché il terreno non è freddo
Prima dell'inverno il prato non deve crescere: deve rinforzare le radici e fare scorta. Per questo il concime di fine autunno è diverso da quello di primavera: poco azoto e molto potassio, l'elemento che aiuta il tappeto erboso a reggere il freddo.
Due esempi della stessa idea:
- BarFertile K-Plus: minerale, il potassio è il doppio dell'azoto (NK 13-0-26) e una parte dell'azoto si libera piano, per circa 3 mesi. Dose 25-30 g/m²: la confezione da 2,5 kg tratta 100 m².
- BarFertile Summer/Winter: organo-minerale, con il 35% di sostanza organica vegetale e senza cattivi odori (NPK 8-5-16). Dose 35-40 g/m²: un sacco da 20 kg tratta circa 500 m².
Il momento giusto è l'inizio di novembre, finché il terreno non si è raffreddato: con il suolo sotto i 5 °C l'azoto a cessione controllata praticamente non si libera più. Distribuisci il concime in modo uniforme, su prato asciutto e senza sovrapporre le passate, poi irriga leggermente se non è prevista pioggia. Trovi tutti i concimi nella categoria Concimi per prato.
4. Occupati delle zone umide e in ombra
Il muschio avanza dove l'acqua ristagna e la luce è poca, e l'autunno gli offre entrambe le cose. Non aspettare la primavera:
- arieggia le zone dove l'acqua resta in superficie, anche solo infilando una forca nel terreno a distanza regolare;
- tieni quelle zone sempre pulite dalle foglie;
- non calpestarle quando il terreno è zuppo.
5. Ripara le chiazze adesso, se serve
Se dopo l'estate il prato ha zone diradate, non serve aspettare marzo. I miscugli comuni faticano quando il terreno si raffredda, ma esistono semi fatti apposta per le trasemine con il freddo: SOS Lawn Repair germina e si insedia anche con il terreno a 4-5 °C e una confezione da 1 kg ripara 50 m². Come fare passo passo lo trovi nella guida Trasemina in autunno: come riparare il prato anche col freddo.
In più: metti via bene semi e concimi avanzati
Quello che avanza a fine stagione si conserva fino alla primavera, se lo tratti bene: sacco ben chiuso, in un posto fresco e asciutto, sollevato da terra su uno scaffale o un bancale, con la data scritta sopra. L'aria e l'umidità sono i nemici principali, soprattutto per i semi.
Domande frequenti
Fino a quando si taglia il prato?
Finché l'erba continua ad allungarsi. Quando smette di crescere, smetti anche tu: tagliare un prato fermo lo indebolisce senza nessun vantaggio.
Posso ancora concimare a novembre?
Sì, con un concime ricco di potassio e a inizio mese, prima che il terreno si raffreddi. Evita i concimi ricchi di azoto, che spingerebbero una crescita tenera proprio quando arriva il freddo.
Il prato ingiallisce un po': devo preoccuparmi?
In autunno è normale che il prato rallenti e perda un po' di colore. Controlla di averlo nutrito, non tagliarlo basso e tienilo pulito dalle foglie; se compaiono chiazze nette o macchie di colore insolito, conviene guardarle da vicino.
Si può ancora seminare il prato a novembre?
Una semina nuova è difficile, perché i miscugli comuni partono a fatica con il terreno freddo. Per riparare chiazze in un prato esistente ci sono invece miscugli da trasemina che germinano anche a 4-5 °C.