Nonostante abbia messo in atto le strategie di difesa annunciate nel primo post la situazione è diventata, mai come quest'anno, invivibile.
Complice una stagione, soprattutto tra la seconda metà di luglio e la prima di agosto, con frequenti piogge che hanno creato un ambiente favorevole alla riproduzione delle zanzare tigre.
La mia battaglia è stata combattuta finora unicamente con l'olio di neem, ma sono prossimo alla "resa" alla guerra chimica.
Ottimo larvicida e repellente molto efficace sulla pelle. Per alcuni giorni ho dovuto fare dei lavori in giardino esponendomi per ore all'appetito di nuvole di decine di zanzare. Nelle ore più critiche c'è voluta molta forza di volontà per rimanere all'aperto. Eppure, in quei giorni, sarò stato punto solo 2/3 volte, nei cosiddetti "talloni d'achille". Spalmato per bene di neem in soluzione 15/20:100 mi sono dotato di una barriera protettiva impenetrabile. Le osservavo compiaciuto e incredulo: mi volavano attorno a decine, ma non si posavano sulla pelle. Ogni paio d'ore circa rinnovavo il trattamento per mantenere inalterata l'efficacia.
Come repellente nell'ambiente il neem ha una persistenza molto bassa, 24/36 ore. Sto cercando di provarlo con trattamenti ogni 48 ore per diversi giorni. Voglio verificare se trattamenti ripetuti e ravvicinati di neem inducono le zanzare a spostarsi al di fuori dell'area dove agisce il repellente. Mi sono dotato di una ottima pompa elettrica Volpi (grazie ai consigli di m.), ma ancora non sono riuscito ad eseguire trattamenti più ravvicinati di 4/5 giorni. Purtroppo, quando si esaurisce l'effetto repellente del neem la situazione ritorna uguale a quella pretrattamento. Prima di passare alla chimica spero di portare a termine questo test.