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Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua
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ARGOMENTO: Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua

Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 2 Anni, 9 Mesi fa #1

  • manburg6
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Ciao,

pongo io una domanda.

Ho 4 catambre in vaso di quelle alte circa 180 cm.

Iniziano sempre la stagione primaverile belle pimpanti e poi, strada facendo, si rovinano le foglie, ingialliscono e si bucherellano tutte.

Vorrei sapere quali sono le cure da prestare a queste piante perchè mantengano lo stato di salute ottimale.

Hanno bisogno di molta acqua?
Sono in vaso ormai da due anni, meglio metterle nella terra?
Che esposizione devono avere: sole, ombra, mezza ombra?

Ciao,
M.
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Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 2 Anni, 9 Mesi fa #2

Ciao, rispondo a Manburg sulle cure da prestare a Catambra.
Da quello che leggo tu allevi delle mezzo fusto, da 180 cm.

Ad inizio primavera è opportuno nutrirle con del concime a lenta cessione ben bilanciato; nella fase di ripresa vegetativa (massimo sino a maggio) in altre parole è utile apportare degli elementi nutritivi, specie se la pianta viene mantenuta in vaso: questo per prevenire fenomeni di clorosi ferrica, ai quali si puo' sopperire somministrando del chelato di ferro. E' per questo che vedi ingiallire ed indebolirsi le foglie.
Puo' succedere poi che le foglie vengano attaccate da parassiti, come afidi ecc: un leggero intervento con del normale insetticida scongiurera' il problema, senza esagerare per non coprire l'effetto repellente.

Nel tempo è altresi' consigliabile rinvasare la pianta in mastelli sempre più grandi, fino a raggiungere la misura ottimale per questi di almeno 60-80 cm di diametro: solo cosi' la pianta, pur se mantenuta in vaso, può accrescersi e maggiormente emanare.

L'acqua è molto importante per questa pianta e va somministrata alla bisogna: certamente in misura più frequente ed attenta se la pianta è in vaso: controllare in quanti giorni il terriccio si asciuga e quindi somministrare nuovamente dell'acqua; effettuate le prime "prove" non sara' difficile capire la frequenza delle innaffiature.
L'apparato fogliare è molto cospicuo, e di conseguenza la traspirazione.

La pianta vegeta benissimo al sole come in ombra, ovviamente cambieranno le esigenze d'acqua: tanto più essa sara' esposta al sole, maggiormente occorrera' prestare attenzione al grado di umidita' del terreno, e sempre a seconda se questo sia sciolto o meno (cioe' trattenga o meno acqua) ma se questa sara' piantata in piena terra, nel tempo l'esigenza d'acqua sara' piu' contenuta.

Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 1 Anno, 7 Mesi fa #3

simone ha scritto:

Ad inizio primavera è opportuno nutrirle con del concime a lenta cessione ben bilanciato; nella fase di ripresa vegetativa (massimo sino a maggio) in altre parole è utile apportare degli elementi nutritivi, specie se la pianta viene mantenuta in vaso: questo per prevenire fenomeni di clorosi ferrica, ai quali si puo' sopperire somministrando del chelato di ferro. E' per questo che vedi ingiallire ed indebolirsi le foglie.
Puo' succedere poi che le foglie vengano attaccate da parassiti, come afidi ecc: un leggero intervento con del normale insetticida scongiurera' il problema, senza esagerare per non coprire l'effetto repellente.

La pianta vegeta benissimo al sole come in ombra, ovviamente cambieranno le esigenze d'acqua: tanto più essa sara' esposta al sole, maggiormente occorrera' prestare attenzione al grado di umidita' del terreno, e sempre a seconda se questo sia sciolto o meno (cioe' trattenga o meno acqua) ma se questa sara' piantata in piena terra, nel tempo l'esigenza d'acqua sara' piu' contenuta.


Il fatto che le tue foglie siano ingiallite non vuol per questo dire che sia clorosi ferrica (improbabile a pare mio...da quanto ce le hai nella medesima sede?)
La clorosi ferrica si manifesta così:
venature scure e resto della foglia sbiadito

se è il tuo caso allora si. Sennò il problema può essere un altro (funghi, carenze, caldo, mancanza d'acqua), ma Mario devi essere più preciso nella descrizione.

Gli afidi non bucano le foglie quindi è stato un altro insetto o forse lumache (non posso fare una diagnosi non avendo una foto o non sapendo l'entità e le caratteristiche dei buchi).

Poi sono piante derivate dalla catalpa, come tali non amano l'ombra, al contario di cosa dice qualunque venditore che voglia fartelo credere; per ombra intendo copertura continua di un tetto o alberi immediatamente sovrastanti.

Spero di essere stata utile, puoi aggiungere ulteriori precisazioni a riguardo delle condizioni delle tue catambre:) .
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Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 1 Anno, 7 Mesi fa #4

  • manburg6
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Se anche quest'anno fanno lo stesso scherzo pubblico le foto.
C'e' da dire che sono in vaso da qualche anno ormai... ci metto un po di concime ma mi sa che dovrei metterle nel terreno una volta per tutte.

Ciao,
M.
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Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 1 Anno, 7 Mesi fa #5

Ok aspettiamo le foto!
Certo è che starebbero meglio in piena terra; il miglior perido per piantarle è l'autunno, quindi io ci farei un pensierino.
Ciao:)
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Catambra: cura, manutenzione e quantità di acqua 1 Anno, 7 Mesi fa #6

anemonenemorosa ha scritto:


Poi sono piante derivate dalla catalpa, come tali non amano l'ombra, al contario di cosa dice qualunque venditore che voglia fartelo credere; per ombra intendo copertura continua di un tetto o alberi immediatamente sovrastanti.


Ciao Mario volevo precisare questa mia precedente affermazione.
In quanto appartenenti alla famiglia delle Bignoniacee dovrebbero amare il sole (con conseguenti deperimenti, indebolimenti, scarsità di sviluppo ecc se mal posizionate- poi magari l'incredibile inventore le ha incrociate con un una pianta da ombra), ma lui stesso nelle caratteristiche della pianta scrive 'Famiglia delle Bignogniacee'...quindi in questa sede vi faccio notare che è anche sbadato (o forse non sa, non mi sembra una svista scritta di fretta-io ne faccio in continuazione eh eh eh-, perchè l'ha messo proprio in bella vista qui www.ambrogioitalia.com/catambra nelle 'caratteristiche tecniche' come le chiama lui) perchè si scrive Bignoniacee (o Bignoniaceae)...a voi le conclusioni.
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