ovitrappola

Una versione di ovitrappola, più sofisticata, verrà utilizzata in Florida per contrastare la diffusione di Febbre Dengue.

malattie saliva zanzare

Alcuni scienziati affermano che potrebbero essere in grado di monitorare le malattie trasmesse dalle zanzare studiando le tracce di saliva lasciate da queste quando si nutrono.

zanzara tigre

L'ISSG (Invasive Species Specialist Group) ha stilato una lista degli organismi più invasivi sulla base di diversi parametri. Le specie invasive sono state riconosciute a livello mondiale come una grave minaccia per le biodiversità, per l'agricoltura e per altri interessi umani.

Non è stato facile identificare quale specie è peggiore di altre, le loro interazioni con gli ecosistemi sono molto complesse. Alcune specie possono avere invaso solo una regione limitata, ma hanno un'alta probabilità di diffondersi causando ulteriori danni. Altre possono essere già diffuse a livello globale causando un danno cumulativo ma meno visibile.

Alla fine le specie sono state selezionate in base a due criteri: il loro forte impatto sulla diversità biologica e/o attività umane e i fattori che determinano il livello di infestazione biologica.

Dopo la Acacia Mearnsii (pianta), la Achatina Fulica (mollusco) e il Tristis Acridotheres (uccello) viene la famigerata Zanzara Tigre.

La Zanzara Tigre è associata alla trasmissione di molte malattie umane tra cui la Dengue, il Virus del Nilo occidentale e l'Encefalite Giapponese.

Segue a ruota un'altra zanzara, la Anopheles Quadrimaculatus, che è il principale vettore di Malaria nel Nord America.

L'ISSG (Invasive Species Specialist Group) ha stilato una lista delle specie più

invasive sulla base di diversi parametri. Le specie invasive sono state riconosciute a

livello mondiale come una grave minaccia per le biodiversità, per l'agricoltura e per

altri interessi umani.

Non è stato facile identificare quale specie è peggiore di altre.

Le specie e le loro interazioni con gli ecosistemi sono molto complesse. Alcune specie

possono avere invaso solo una regione limitata, ma hanno un'alta probabilità di ampliare

e causando ulteriori danni. Altre specie possono  essere già diffuso a livello globale,

e causando un danno cumulativo ma meno visibile. Molte famiglie biologiche o generi

contengono un gran numero di specie invasive, spesso con effetti simili.


Alla fine le specie sono state selezionate in base a due criteri: il loro forte impatto

sulla diversità biologica e/o attività umane e i fattori che determinano il livello di

infestazione biologica.

Dopo la acacia mearnsii (pianta), la Achatina Fulica (mollusco) e il Tristis

Acridotheres (uccello) viene la famigerata Zanzara TIgre.

La zanzara tigre è associata alla trasmissione di molte malattie umane tra cui la

Dengue, il Virus del Nilo occidentale e l'Encefalite Giapponese.

Segue a ruota un'altra zanzara, la Anopheles Quadrimaculatus, che è il principale

vettore di Malaria nel Nord America.

zanzare resistenti

La caratteristica che permette ad alcune zanzare di tollerare uno dei repellenti più efficaci a disposizione può essere trasmessa a più del 50% di figli in una sola generazione. Il DEET agisce bloccando il recettore dei neuroni olfattivi, che consentono alle zanzare di percepire le loro prede. Una piccola percentuale di zanzare sono sempre state note per non essere influenzate dalla presenza di DEET. Gli scienziati della National Academy of Sciences hanno trovato un neurone sensoriale sulle antenne delle zanzare Aedes aegypti, che risponde al repellente in modo dose-dipendente. La cattiva notizia è che il tratto sembra essere ereditato. Quando le zanzare femmine note per non essere DEET-sensibili sono allevati con i maschi la cui sensibilità non era nota, la parte di zanzare che non sono influenzate dal DEET è passata dal 13% ad oltre il 50% in una sola generazione.

zanzara non vola

Un nuovo ceppo di zanzare in cui le femmine non possono volare potrebbe essere un’arma decisiva contro la trasmissione delle febbre dengue: è questa la proposta dei ricercatori dell’Università della California a Irvine e dell’Università di Oxford che descrivono la creazione dello strano ibrido sulla versione online della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

La Dengue è trasmessa dalle femmine della zanzara della specie Aedes aegypti e finora non si è riusciti a trovare alcun vaccino o trattamento efficace.

È così che gli studiosi statunitensi e britannici hanno pensato alla creazione di un nuovo ibrido in cui le femmine, incapaci di volare, dovrebbero morire rapidamente, riducendo in modo drastico le popolazioni e di conseguenza anche il numero di contagi. I ricercatori hanno introdotto un’alterazione genetica in alcuni esemplari di A. aegypti in grado di interferire con lo sviluppo della muscolatura delle ali nella progenie di sesso femminile. Le zanzare di sesso maschile, per contro, non hanno effetti fenotipici, ma ciò non rappresenta un problema perché esse non pungono e non trasmettono il virus.

Secondo gli studiosi, questo nuovo approccio dovrebbe sopprimere le popolazioni di zanzare nella regione in cui venisse applicato entro un periodo di 6-9 mesi.

Fonte: Le scienze

zanzara bambu


Il Sig. Maurizio Rusticali è l’inventore della “trappola incubatrice” che promette di ridurre il problema zanzare in modo economico e senza l'ausilio di prodotti chimici. L'invenzione è stata addirittura brevettata alla Camera di commercio.

Si tratta di incidere canna di bambù un centimetro sopra il nodo presente sul fusto. Si formeranno quelle che il signor Rusticali chiama “case”, tagli interni alla canna di bambù dove le zanzare troveranno ideale depositare le uova. Sembra, infatti, che l’umidità che si trova all’interno della pianta sia utilizzata dalle zanzare come incubatrice per le uova. E così il signor Rusticali ha verificato anche che il ciclo riproduttivo avviene nel corso di una notte, facilitato dalla rugiada che inumidisce la canna. Il mattino dopo, dunque, bisogna passare alla fase decisiva: distruggere le uova appena dpositate.

L’inventore infatti consiglia di riempire un secchio con due dita di acqua, versandoci dentro un po’ di varechina. Basta sbattere la trappola quattro o cinque volte contro il recipiente finché non si vedranno cadere nel secchio le uova che moriranno poco dopo.

In buona sostanza si tratta di una ovitrappola, il ciclo riproduttivo avviene solitamente in alcuni giorni e nell'arco di una notte potranno essere depositate le uova al massimo. Inoltre la varechina è un larvicida, non so se abbia effetto sulle uova di zanzara tigre. Per non sbagliare basta usare un secchio di semplice acqua e svuotarlo nel prato e non in un tombino.

Fonte: Romagnaoggi

 

 

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