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Proteggere i cani da zanzare e pappataci

cani zanzare

La filariosi e la leishmaniosi sono le principali malattie trasmesse agli animali domestici ed in particolare ai cani. La zanzara (anche tigre) e i pappataci sono i responsabili del contagio.

Filariosi

La filariosi infetta il cane, il gatto e può infettare l'uomo. La malattia che fino ad alcuni anni fa era trasmessa solo dalla zanzara comune è stata portata in tutta italia dalla sempre più ampia diffusione della zanzara tigre. La sua possibile responsabilità nella trasmissione della malattia è stata verificata in laboratorio (Cancrini et al., 1992).


Leishmaniosi

La Leishmaniosi canina è una malattia parassitaria molto diffusa. La trasmissione del parassita avviene tramite la puntura di flebotomi comunemente conosciuti come pappataci. Questi insetti si infettano pungendo un animale malato e trasmettono poi la malattia ad un altro soggetto sano.

Ci si è sempre preoccupati di questa malattia al momento di recarsi al mare dato che è particolarmente diffusa nelle zone costiere. Purtroppo vi sono state numerose segnalazione negli ultimi anni (focolai accertati in Veneto, Emilia Romagna e Piemonte ed altri probabili in Trentino e Lombardia) che fanno pensare che non esistano più zone da considerarsi completamente sicure. In Piemonte sono state accertate 3 differenti aree in cui la leishmaniosi canina è endemica (Torino, Ivrea, Casale).

Non c'è un vaccino, l'unica arma è la prevenzione.

Protezione

Limitare la presenza di zanzare e prevenire le malattie trasmesse da esse non è la stessa cosa.
Ridurre l’infestazione in una zona ha a che fare con problemi quali la vivibilità degli spazi, il fastidio provocato dalle punture e l'impossibilità a godersi gli spazi all'aperto. La prevenzione delle malattie di cui le zanzare sono vettori comprende l'applicazione di protezioni personali e l’utilizzo di repellenti realmente efficaci.

Nel primo caso prevenire ogni possibile puntura di zanzara non è l’obiettivo, nel secondo questo diventa fondamentale

Per la filariosi è possibile vaccinare gli animali per ottenere una protezione che dura un intero anno. La vaccinazione ha sostituito la somministrazione mensile di pastiglie per il periodo a rischio.

Non esistono cure o vaccinazioni per la leishmaniosi, diventa quindi fondamentale attuare accorgimenti atti a prevenire le punture ai nostri amici.

Il principale metodo di difesa è l'applicazione di prodotti antiparassitari da applicare direttamente sulll'animale.

Si tratta fondalmente di sostanze chimiche insetticide e repellenti che vengono applicate sull'animale. Esistono in formato spray, liquido(pipetta) e collare impregnato.

Il principio attivo si concentra nelle ghiandole sebacee dei follicoli piliferi nelle 24 ore successive all'applicazione e resta attivo per circa 20/30 giorni.

Alcuni collari possono avere durata fino a 6 mesi.

I principi attivi più usati sono:

  • permetrina (solo per i cani in quanto nociva per i gatti)
  • Piriproxifene
  • Imacloprid (un insetticida che fa capo alla classe dei neonicotinoidi)
  • Deltametrina

Alcuni tra i nomi più famosi: ADVANTIX SPOT-ON, AdvantageDuowin, Exspot, Scalibor

Per dovere di cronaca segnalo che ci sono in commercio anche prodotti naturali a base di Olio di Neem. Come tutti i prodotti naturali funzionano ma l'effetto repellente è meno potente e persistente devono quindi essere applicati con una frequenza maggiore. Verificate con il vostro veterinario la reale efficacia di questi prodotti in ambienti endemici.

Infine segnalo che le trappole per zanzare funzionano anche con i pappataci.

Puoi anche consultare l'approfondimento su questi sgraditissimi insetti.

Commenti  

 
+1 #3 Mario Burgo 2012-04-28 13:47
È stata anche di recente (2012) introdotta sul mercato una vaccinazione contro questa malattia anche se copre solo al 70% e costa ancora un botto.
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0 #2 Guest 2012-04-28 11:08
Non sò in che anno è stato pubblicato tale commento ma non è il csao invece di creare inutili allarmismi. Ad oggi nel 2012 esistono 2 ottimi farmaci che risolvono nella maggior parte dei casi, anche in quelli molto gravi, le infezioni canine da Leishmaniosi addirittura in molti casi l'animale lo negavitivizza addirittura, dipende poi dal singolo soggetto ed eventuale reattività alla cura.Per quanto riguarda l'Uomo è improbabile che la Leishmaniosi possa procurare gravi problemi se non in particolari soggetti molto debilitati o molto anziani o neonati.
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-2 #1 Guest 2011-05-13 22:33
Non è il caso di sottovalutare la "involontaria" responsabilità dei cani nella diffusione della LEISHMANIOSI anche in Italia, ora anche in varie zone del Veneto. La Leishmaniosi sta ormai attaccando anche le persone con prognosi di tre-cinque mesi nei casi più leggeri. Ma ci sono stati anche vari casi molto gravi o addirittura mortali. E' pochissimo conosciuta dai medici di base, perciò è bene che ogni persona, anche se non possiede animali, si informi sul rischio di contrarre questa grave e difficilmente curabile infezione.
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