Prevenzione contro i pappataci - Biologia
| Indice |
|---|
| Prevenzione contro i pappataci |
| Biologia |
| Prevenzione |
| Monitoraggio |
| Disinfestazione |
| Protezione |
| Cattura |
| Lotta integrata |
| Tutte le pagine |
BIOLOGIA
Si tratta di piccoli insetti pelosi, al microscopico stereoscopico appaiono come piccole zanzare con corpo di colore tipico giallo-pallido o giallo-ruggine, piccolo, lungo circa 2-3 mm (fino ad un massimo di 5), coperto da lunghi e fitti peli; il torace e l’addome formano un angolo quasi retto (ciò che li rende riconoscibili anche ad occhio nudo). Testa allungata ed inserita sul collo in modo da formare un angolo di 45°; Occhi composti, voluminosi, di colore scuro, situati ai lati della testa (appaiono rotondeggianti se visti di profilo e reniformi dorsalmente); Palpi (appendici articolate in rapporto con l’apparato boccale aventi funzione sensoriale) pelosi ricurvi; Proboscide corta e diretta in basso; Antenne lunghe, pelose, costituite da 16 segmenti o articoli (alcuni di questi fungerebbero da organi di senso);
Ali grandi, pelose, di forma subovale.
Delle oltre 800 specie di Flebotomi presenti al mondo, solo 8 sono presenti in Italia, 4 delle quali vettori di Leishmania infantum (le specie del genere Phlebotomus: in particolare P. perniciosus, P. perfiliewi e P. major).
Alle nostre latitudini con idonee condizioni ambientali (T=20-25°C Fotoperiodo = 17h luce 7h buio Umidità relativa = 95%) l’intero ciclo vitale di questo insetto si può verificare in un range di 4-8 settimane: Il ciclo si compone di uovo (incubazione di circa 1-2 settimane), larva (2-4 settimane), pupa (circa 10-15 giorni) e adulto. Possono susseguirsi 4-5 generazioni l'anno. Lo svernamento avviene allo stadio larvale con farfallamento in primavera.
Spezzare il ciclo biologico di questi insetti è estremamente difficile, le larve infatti si sviluppano in qualsiasi luogo umido e ricco in materia organica, tuttavia punto chiave è identificare ed eliminare zone come queste in vicinanza delle abitazioni umane. In seguito verranno descritti una serie di luoghi possibili di infestazione e metodi di prevenzione- bonifica.
Come tutti i ditteri ematofagi solo le femmine cercano di fare il pasto di sangue al fine di portare a maturazione le uova. In Italia l’infestazione in genere è presente da maggio a settembre al nord ad Ottobre al centro e si protrae fino a novembre al sud.
I flebotomi hanno abitudini notturne, sono attivi dal crepuscolo all’alba, con un picco massimo prima dell’alba. Cosa molto interessante e utile è lo studio dello spostamento di questi insetti, diversi studi dimostrano come la loro capacità di volo sia davvero limitata: l’analisi delle catture di diverse trappole disposte in uno stesso giardino in genere dimostra come siano sempre le stesse a catturare i flebotomi e che quindi abbiano uno spostamento limitato o nullo anche in aree ristrette come un solo giardino. Anche il seguente studio porta alle stesse considerazioni:
la massima distanza registrata è stata di 2,3 km [Killick-Kendrick et al., 1984]): comunque è stato dimostrato che quasi il 100% dei maschi rimane nel luogo in cui sfarfalla e le femmine sazie non si spostano più di 250m dal luogo in cui sfarfallano e raggiungono distanze massime di 2km a digiuno di sangue.
Quindi possiamo affermare che: I FLEBOTOMI SONO CATTIVI VOLATORI E IN GENERE LA LORO CONCETRAZIONE AUMENTA NEI LUOGHI IN CUI POSSONO NUTRIRSI E RIPRODURSI.
Sono disturbati dal vento e da temperature al di sotto della media estiva. La velocità durante il volo è di circa 1 metro al secondo (0,65 – 0,70 m/sec.).
Da quanto descritto i flebotomi sono distribuiti in qualsiasi ambiente visto che possono riprodursi in un pressoché infinito numero di luoghi, inoltre le esperienze acquisite in anni di catture con trappole hanno dimostrato che questi insetti si trovano davvero quasi ovunque. Nonostante questo però, all’interno di una singola area come ad esempio un giardino o un parco, i pappataci si distribuiscono in modo da frequentare di più le zone da dove sono sfarfallati o comunque che gli permettano la riproduzione e le zone dove possono trovare pasto di sangue (questo vale soprattutto per le femmine): tipiche sono le tane delle talpe o di piccoli roditori dove i pappataci trovano le feci degli animali, materiale organico e giusta umidità per la riproduzione, inoltre il mammifero abitatore della tana è una riserva di sangue praticamente inesauribile.
Le linee guida quindi saranno applicabili soprattutto in piccoli contesti quali giardini o parchi cittadini serbatoi di infestazione per le limitrofe case o zone urbane. Se poi si pongono le grandi aree come la somma di una miriade di piccoli contesti potremmo riportare gli interventi a grande scala.

