
La zanzara tigre è capace di adattarsi alle situazione più avverse sopravvivendo al gelo invernale in uova contro le quali poco si può fare. Ha una caratteristica che può essere utilizzata a nostro vantaggio.
Una situazione piuttosto comune che mi viene spesso segnalata è quella in cui contesti fino a qualche anno fa vivibili sono diventati un tormento per colpa delle zanzare tigre. La situazione risulta particolarmente critica nei contesti urbani densamente popolati o residenziali. E' proprio quì che le zanzare tigre proliferano grazie ai microristagni tipici e iterati presenti in numerosi giardini adiacenti e dalle caratteristiche simili. Purtroppo l'attenzione di molti negli spazi di propria gestione può essere resa vana dall'incuria di pochi.
Se però lo spazio su cui si può agire è "abbastanza" ampio ci sono buone possibilità per combattere la zanzara tigre. Infatti una caratteristica di questi insetti è il fatto che sono circostanziali, ovvero vivono a pochi metri da dove nascono. Non a caso la colonizzazione del territorioavviene a macchia di leopardo. Se ci si pensa capita proprio così: un esemplare femmina fecondato o delle uova vengono portati da fattori esterni (vento, automobili, pneumatici usati) in una zona dove la zanzara tigre ancora non è presente. Una volta quì, grazie alla sua capacità di adattamento, si riproduce colonizzando il territorio e ampliando poco alla volta l'area in cui è presente.
Capita spesso infatti che a casa propria si è infestati dalle zanzare tigre e amici che abitano a pochi isolati di distanza non abbiano questo problema. Purtroppo per loro è solo una questione di tempo.
Malgrado sia molto fastidiosa e difficile da estirpare la zanzare tigre ha nel modo di colonizzare il territorio il suo punto debole che ci permette di creare la nostra "macchia di leopardo" libera da zanzare. Questo è possibile quando la superficie di proprietà è abbastanza grande da potere agire senza dipendere dalla buona educazione dei vicini.
Non c'e' una regola precisa per definire quanto deve essere grande lo spazio per ottenere risultati soddisfacenti, raramente è inferiore a 6/800 metri quadrati.
La strategia di lotta si basa sostanzialmente su tre fattori:
- Una attenta gestione dei ristagni
- L'installazione di trappole per zanzare ad anidride carbonica per interrompere il ciclo di vita di questi insetti.
- Interventi adulticidi mirati atti anche a creare una barriera verso l'esterno
Con un poco di impegno e costanza i risultati positivi non si faranno attendere e soprattutto miglioreranno di anno in anno. Occorre ricordare però che l'obiettivo non è la scomparsa totale delle zanzare, decisamente impossibile visto che sono sopravvissute ai dinosauri senza sostanziali mutazioni genetiche. Quello a cui si deve puntare è la riduzione del fastidio ad un livello più che accettabile.










